E' passata poco più di una settimana dalle elezioni che ci hanno visto perdere malamente la possibilità di governare il paese; dei risvolti strettamente politici (soprattutto in termini di posizionamento del partito nel contesto politico italiano) abbiamo già detto. Mi aspettavo però un'autocritica un po' più serrata, con anche qualche metaforica caduta di teste. Paolo Cuman in un suo commento ad un post precendente richiama l'attenzione sul fatto che anche nel PD 2008 si potessero riscontrare gli stessi tratti della casta che aveva governato in precedenza, interpretando in modo molto corretto la mancanza di radicamento nel territorio che invece un pd federale potrebbe avere secondo molti. Il fatto è che ancora una volta, tra paracadutati, nomi famosi e intoccabili in molti si sono sentiti davanti alla solita solfa un po' rimaneggiata (purtroppo Paolo non è stato l'unico a riportarmi questa impressione). A poco è valso impegnarsi per includere candidati locali, che apparentemente sono scomparsi agli occhi del pubblico dietro l'ingombrante ombra dei famosi. Il vero problema sembra essere uno solo: chi ha il potere non lo molla e alla luce dei risultati non credo sia sensato dire che servono anche dei candidati "di garanzia" (leggi famosi, poltronati e via dicendo) per fare un buon risultato. L'elettore mediano sembra guardare ad altro. Voglio ribadire che non sono affatto aprioristicamente pro al partito federale, ma che anzi mi chiedo perchè non ci si chieda invece che fine hanno fatto le decine di persone che fanno parte degli esecutivi regionali e provinciali che sono nati con lo scopo di favorire il radicamento... E' vero che il tempo è stato poco, ma una sana autocritica potrebbe anche permetterci di individuare come meglio spendere le forze che abbiamo. Voglio sperare che questa fase necessaria sia rimandata al dopo ballottaggi, mi sembra sensato non mettere mano alla nostra struttura formale prima di avere valutato fino in fondo vittorie e sconfitte.
Dopo il 28 aprile però sarà un'altra storia...
Polemicamente vi rimando ad un'analisi molto severa e precisa delle proposte legate al mercato del lavoro del PD...siete d'accordo?
Dopo il 28 aprile però sarà un'altra storia...
Polemicamente vi rimando ad un'analisi molto severa e precisa delle proposte legate al mercato del lavoro del PD...siete d'accordo?