Ieri mi sono persa la cronaca in diretta della manifestazione anti Berlusconi organizzata dall'Italia dei Valori. Ho avuto da fare, capita anche ad una blogger indefessa come me. In ogni caso prima di andare a letto, visto che ero stata pure ad uno spettacolo a Venezia, mi sono chiesta cosa mai mi fossi persa, quasi anticipando quello che avrei scoperto questa mattina. Stamattina apro Repubblica e cosa scopro? Che l'Italia non è nemmeno più un paese per donne!
Innanzitutto, più che raccontarmi delle prove incontrovertibili dell'incostituzionalità delle azioni del Cavaliere, mi sono trovata a leggere delle invettive contro Mara Carfagna da parte di Sabina
Guzzanti, che molti di noi ricordano con piacere nelle vesti di Valeria Marini mentre parla del suo parrucchiere/stilista Pascal sulla tv di qualche anno fa (Pippo Chennedy show per esempio). Di Sabina si possono dire molte cose: come attrice comica e imitatrice è assolutamente geniale e brillante, ha saputo imitare tutti, uomini e donne, con intuito e ironia. Come arringatrice di folle, come dimostra la performance di ieri, non ha nulla da invidiare a Beppe Grillo, il che francamente è tutto dire. Come donna però mi ha stupito e un po' deluso. Vista la mia età non posso certo dirmi una femminista della prima ora, ma non riesco a non considerarmi lo stesso un po' femminista anch'io, per cui mi chiedo perchè una donna brava e capace, ma soprattutto orgogliosamente e apertamente intelligente come la Guzzanti, si lasci trascinare in un'invettiva
maschilista e offensiva contro un'altra donna. tirando fuori il più trito dei luoghi comuni. Mara Carfagna fa politica dal 2006 ed è diventata ministro della Repubblica nel 2008, ha fatto la soubrette e le foto nuda e ha certamente intrattenuto rapporti di svariata natura con le persone che la circondano. Ma più che sentirmi offesa come donna perchè lei è Ministro (non ho affatto l'idea che il governo rappresenti il meglio in quanto a tipi umani, nè questo, nè i precedenti) mi sento offesa come donna quando un'altra donna porta avanti le accuse contro cui tutte le donne che hanno fatto carriera si sono dovute scontrare. Vere o false che siano non ha importanza.
Non siete stufe di sentire che Tizia è dov'è perchè si è fatta questo o quell'altro? Che visione maschilista del mondo che hanno le donne per aver così interiorizzato che la chiave del successo sono gli uomini! Non ditemi che sono una sognatrice senza senso della realtà, lo vedo anch'io che il mondo è in mano agli uomini! Ma di certo le cose non cambieranno finchè non ci sottrarremo al bieco gioco delle accuse infamanti, e pretenderemo invece di vedere risultati con cui giudicarci apertamente e con una metrica realistica. Diamine, offendiamoci perchè la nostra Ministra per le pari opportunità ha detto di non ritenere che l'integrazione degli omosessuali sia una questione importante, ma non lasciamoci trascinare in invettive da bar! Il mio non è certo moralismo, anzi è proprio il contrario: da un professionista si vuole che sia bravo, non che sia integerrimo, a meno che non sia donna. Quanti avvocati o medici uomini hanno amanti più o meno nascoste senza per questo perdere faccia o clienti?
Da donna dico alla donna Carfagna che è meglio che prenda sul serio l'onore che ha avuto e si dia da fare, sicura che almeno da parte mia sarà giudicata per quello che farà e dirà come Ministro e non per quello che fa nel suo privato per quanto fastidioso, sbagliato, incredibile o dannoso per lei. E sempre da donna, dico alla donna Guzzanti che quel tono non si addice ad una persona che spera di cambiare le cose. Abbassandosi all'invettiva risponde con la stessa moneta che usano le persone che critica, dimostra che nemmeno lei crede davvero che ci sia un'altra via, che lo scontro di civiltà sia possibile.
Ci lamentiamo che la politica è un luogo inospitale per noi donne, ma non facciamo nulla per cambiare le cose e continuiamo ad infangarci reciprocamente tra avversarie senza capire che la chiave per lo scontro è accettare che il nostro avversario ha i titoli per battersi con noi. Questa presunta superiorità che mette in bocca queste parole ad una donna che in altre occasioni ho avuto modo di stimare è la vera cosa odiosa di questa situazione.
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