martedì 13 novembre 2007

Riflessioni sulla legge elettorale

Dopo la proposta di Veltroni su un nuovo modello di legge elettorale e i continui richiami ai diversi tipi di sistemi elettorali, vorrei suggerirvi la lettura di un articolo apparso oggi su la voce che trovate al link che segue


Ho letto anche altri articoli simili, ma questo mi sembra particolarmente chiaro, con vari esempi e anche la proposta di Vassallo.

Per farsi un'idea

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lunedì 12 novembre 2007

Risultati del secondo sondaggio

I 12 voti del nostro sondaggio "Come dovremmo chiamarci tra noi nel PD?" hanno visto la vittoria di compagna e compagno con il 50% dei voti, seguito dal 25% di cittadina e cittadino, il 16% di amica e amico e l'8% di democratica e democratico. Quindi un solo voto per quello che nei fatti sembra essere in nostro nuovo epiteto, democratica e democratico... grazie a chi ha votato e ai posteri l'ardua sentenza!

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Novità regionali

Sabato 10 si sono svolte nella varie regioni le assemblee costitutenti regionali; in quanto delegata nazionale ero invitata anch'io (senza diritto di voto) e ho quindi partecipato all'evento. L'esperienza è stata molto diversa da quella di Milano del 27 ottobre e per raccontarvela al meglio ho deciso di aprire costituendo anche ad altri giovani autori "regionali", come avrete notato dal cambio di intestazione!
Per il momento vi darò solo alcuni punti essenziali: le modalità di svolgimento dell'asseblea erano sostanzialmente note già la sera prima, i delegati che lo desideravano hanno potuto iscriversi a parlare, la tempistica dell'assemblea è stata definita all'apertura, fissando un orario per le votazioni e legittimando una presidente che ha fatto rispettare con gentile fermezza tempi di parola e impegni previsti. C'è stata la possibilità di sottoporre diversi ordini del giorno al voto dell'assemblea, ed è stato bello vedere gli scrutatori contare con attenzione le deleghe alzate!
Il discorso di apertura del segretario Giaretta è stato molto ben accolto dalla sala, unico punto di parziale dissenso sono state le modalità di elezione del segretario provinciale, per le quali Giaretta non ha proposto modifiche rispetto a quanto previsto dal dispositivo del 27/10. Uno degli ordini del giorno presentati al voto, proposto da rappresentanti della lista Bindi ma trasversalmente sottoscritto, riguardava una modalità alternativa di elezione del segretario provinciale, strutturata in sintesi come segue: primarie aperte a tutti nella seconda metà di gennaio per l'elezione del segretario provinciale e del segretario comunale, con l'elezione di un rappresentante eletto per lista in un collegio di garanzia in grado di gestire il periodo pre elettorale. Un altro ordine del giorno sottolineava il carattere provvisorio del coordinatore provinciale, chiedendo che il coordinatore provvisorio non potesse poi candidarsi a segretario provinciale "definitivo".
Il primo ordine del giorno non è stato approvato, il secondo è stato ritirato prima del voto.
Sono anche stati nominati i diversi rappresentanti delle liste nelle varie commissioni Statuto, Carta dei Valori, mentre sono stati ricordati i forum relativi alla montagna, alla scuola di formazione, alle nuove generazioni e alla comunicazione (delegati e presenti correggetemi se sbaglio!).
In generale l'assemblea regionale è stata molto meno mediatica di quella nazionale, il dibattito più acceso e partecipato, anche se il clima non può ancora definirsi del tutto disteso.
Concludo con un concetto espresso nuovamente da Roberto Fasoli anche in questa circostanza e a cui mi associo: una proposta diversa, una non adesione, una critica costruttiva non testimoniano una volontà di rottura, bensì il desiderio di partecipare democraticamente alla costruzione di un consenso più largo. Non c'è necessariamente conflitto tra parti che non condividono tutti i dettagli di un progetto, se queste parti hanno a cuore il progetto e non hanno paura di confrontarsi apertamente sulle questioni, senza demonizzare le posizioni altrui.

Credo sia un buon punto di partenza che vale per tutti.

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mercoledì 7 novembre 2007

Notizie giovani

Da un blog di giovani delegati ci si aspettano sempre notizie "giovani" ma finora Costituendo non si è dedicato molto alla questione; permettemi di fare ammenda!
Mentre a tutti i livelli i vecchi e nuovi del PD si interrogano su questioni di metodo, primarie e nomi da candidare, anche tra i giovani c'è un grande fermento, ma questa volta (almeno per ora) non è di nomi che si parla, bensì della possibilità di costituire un giovanile del PD. Passando alla cronaca dei fatti, domani sera è stata convocata dagli ex vertici della sinistra giovanile e dei giovani della margherita una riunione con tutti gli eletti veneti under 30 e i nominati alla Commissione Statuto; giovedì 15 il comitato promotore giovanile della provincia di Venezia ha indetto un'altra riunione di cui non sono ancora stati precisati i dettagli definitivi, e sia in Veneto che in Italia si moltiplicano i documenti, le iniziative e i dibattiti sul tema. Quando si pensa ai giovani, si pensa anche alla formazione (anche se in realtà questa fa bene a tutte le età) e a questo proposito, anche a seguito del malcontento per la striminzita rappresentanza giovanile nelle commissioni, si prospetta la creazione di una quarta Commissione incentrata sulla formazione politica in cui i giovani dovrebbero trovare più spazio (almeno questo è il progetto della Bindi, a cui è sarà a breve inviata su sua richiesta una proposta compilata da alcuni giovani delegati con qualche minimo contributo anche della sottoscritta). And last but no the least, ricevo da un amico una bozza di documento in cui di fatto si chiede alle assemblea regionali formale delega per creare gruppi giovanili locali, basta riempire lo spazio con il nome della regione e consegnare. Pare che sarà fatto girare sabato durante le costituenti nelle varie regioni.

Per amor di sintesi vi dirò che io non auspico affatto la creazione di una giovanile, credo sarebbe un modo sbagliato di affrontare il problema del contatto tra diversi livelli generazionali e che in un ottica di massimizzazione della strategia dovremmo cercare piuttosto di ottenere quote verdi a tutti i livelli. Dei problemi della società si deve parlare tutti insieme, soprattutto se riguardano l'idea che si ha della società: ne è un esempio la riforma del welfare, che riguarda la forma di patto generazionale e l'importanza che si attribuisce alla solidarietà! Nei prossimi giorni porterò altri esempi a sostegno della mia tesi, spero di trovare anche qualche vostro commento soprattutto da chi ha avuto esperienza diretta di giovanile e vuole presentare una tesi contraria!

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Nessuna nuova, buona nuova?

A pochi giorni dalla Costituente Regionale, mi rendo conto di non avervi aggiornato sul fiorente dibattito locale! Anche se sui giornali si parla più di cronaca nera (purtroppo) di negozi in crisi e ponti senza nome non penserete mica che i più non stia affilando i coltelli per la riunione di sabato?
Dico affilando i coltelli perchè questa volta nessuno vuole arrivare impreparato vista l'esperienza della Costituente Nazionale. Chiarito che preparsi è non solo un fatto pienamente lecito, ma un segno di lungimiranza politica e senso di responsabilità verso gli elettori, vorrei fare il punto su alcune questioni già anticipate che riguardano la costituente regionale e la situazione locale.
Come sapete il dispositivo approvato il 27 ottobre prevede che siano gli eletti alle due Costituenti a nominare il segretario provinciale; come già vi anticipavo all'interno della lista Bindi, in vari Comuni anche trasversalmente sono girati documenti in cui si sostiene la necessità di fare invece delle primarie aperte. Per le ragioni per cui ho firmato questo documento si veda un post precedente. Il fatto che girino questi documenti e che saranno presentati al Regionale non garantisce che il risultato sarà ottenuto, a meno di poter dimostrare un largo consenso tra gli eletti, visto che pare che il segretario regionale non abbia intenzione di forzare una decisione nè in un senso nè nell'altro, rimettendosi alla maggioranza... almeno speriamo!Visto che sarò presente (non votante) all'assemblea di sabato aspettateti un resoconto dettagliato.
L'altra annosa questione è il dibattito sui nomi sia per il segretario provinciale (comunque sarà votato) e i segretari comunali, senza contare che il dispositivo recita solo che i votanti del 14 ottobre saranno chiamati a "costituire il aprtito democratico nei territori", il che secondo alcuni vuol chiaramente dire primarie, secondo altri no.
Per evitare che sia una briscola politica (io "mi faccio" il segretario provinciale, tu "ti fai" quello comunale) guidata dall'alto è importante far capire la necessità di novità ma soprattutto di rispetto del voto espresso il 14, per cui tutti i gruppi devono farsi soggetto della discussione, con un'occhio alla strategia e uno ai principi di novità e trasparenza che molti di noi hanno portato avanti finora. Come ha detto Roberto Fasoli, eletto veronese alla Costituente regionale, non dobbiamo sentirci in colpa perchè diciamo quello che pensiamo, far emergere le contraddizioni non è rovinare la festa, ma renderla democratica! (mi scusi Roberto, se l'ho citato male, diciamo che condivido molto questa frase e forse ci ho messo un po' del mio)

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lunedì 5 novembre 2007

Piccola radiografia dell'esecutivo

Walter Veltroni ha reso pubblica ieri la lista dei componenti l'esecutivo del neonato PD: 17 persone, 9 donne (Emanuela Giangrandi, Maria Grazia Guida, Maria Paola Merloni, Federica Mogherini, Alessia Mosca, Annamaria Parente, Laura Pennacchi, Roberta Pinotti, Rosa Villecco Calipari) e 8 uomini (Goffredo Bettini, Andrea Causin, Vincenzo Cerami, Roberto Della Seta, Andrea Orlando, Lapo Pistelli, Ermete Realacci, Giorgio Tonini).
Età media della squadra 46,58 anni mese più mese meno, con Vincenzo Cerami personaggio più "venerando" con 67 anni e Alessia Mosca più giovane con i suoi 32 anni (che sembrano pochissimi a leggere il suo curriculum!). Anche la seconda più giovane è una donna, Federica Mogherini con i suoi 34 anni, seguita dai 35 anni del Veneto Causin (nato a Mestre, per la cronaca...).
A questi si aggiungeranno il vicesegretario Dario Franceschini, la presidente del gruppo al Senato Anna Finocchiaro e il/la presidente del gruppo che sarà eletto alla Camera nei prossimi giorni.
Sul sito del PD trovate delle biografie molto stringate di ciascuno dei componenti l'esecutivo, che sostanzialmente confermano la variegata provenienza del gruppo, sia politica che territoriale. Schede simili ma con gli anni di nascita le ho trovate sul sito del Corriere della sera per esempio.
Le testate che ho visto concordano in modo unanime sul giudizio positivo alla squadra di Veltroni, che da par suo ha rilasciato dichiarazioni entusiastiche!
Indipendentemente dalle storie sicuramente ammirevoli che emergono dai cv dei nostri "esecutivi", e che ci confortano sulle capacità tecniche dei singoli, spero di potermi presto complimentare con loro per l'ottimo lavoro che faranno anche come squadra.
Nel frattempo sono contenta delle tante brave donne scelte per questo esecutivo e per una volta non aggiungo altro.

Buon lavoro a tutti, lettori e ovviamente "esecutivi"!

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domenica 4 novembre 2007

Nuovo sondaggio

Da questo pigro lungo weekend non poteva che uscire un nuovo sondaggio, su una questione solo apparentemente superficiale: come ci chiamaremo noi del PD? Le opzioni che propongo le ho sentite in giro e le trovate sulla destra, ma vi invito a suggerire altre opzioni come commento a questo post!
Per la cronaca riporto qui i risultati del primo sondaggio che ha visto la vittoria schiacciante delle questioni di metodo tra i temi più urgenti del PD, con ben 25 dei 32 voti espressi, seguono i rapporti con il governo Prodi con 4 voti, poi il federalismo con 2 e infine la nomina degli organismi dirigenti con un solo voto.
Buon sondaggio a tutti!

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